Al Senato ho organizzato una tavola rotonda incentrata sulla povertà, che ha visto partecipare il collega senatore Luigi Nave, il Dott. Giovanni Bruno (Banco Alimentare), la Dott.ssa Valeria De Martino (ISTAT), il Dott. Gianluigi Chiaro (Caritas), ed il Dott. Andrea Avella (ass. Nuova Vita). I dati illustrati durante il confronto sono più che mai allarmanti: nel 2023 oltre 2.2 milioni di famiglie in Italia sono in povertà assoluta e più precisamente 5.6 milioni di cittadini. È una statistica drammatica, soprattutto se si considera che la concentrazione della povertà risiede maggiormente nel Sud Italia.
Inoltre, con un indice misurato dall’Istat di 23.1 l’Italia è il settimo Paese dell’Ue con il maggior tasso di rischio di povertà o esclusione sociale nel 2024, tra i grandi Paesi in Ue peggio di noi c’è solo la Spagna e siamo ben oltre la media europea. Un altro focus preoccupante attiene all’emergenza abitativa. Come ha evidenziato la Caritas, al 2023 soltanto il 19.8% dei cittadini italiani è proprietario di almeno una casa, mentre quelli in affitto sono il 39.8% e i tassi aumentano se si considerano anche coloro che vivono nel nostro Paese senza essere cittadini: in questo caso i proprietari di casa sono solo l’11,6% mentre oltre il 50% risiede in affitto.
Nel ritenere che nulla può essere migliorato se non viene misurato, non intendo perimetrare l’iniziativa ad un semplice, seppur stimolante, confronto. Porterò questi numeri all’attenzione dei colleghi e delle commissioni parlamentari, che vorranno aiutarci in questa battaglia, unitamente ad un’attività legislativa che darà seguito alla tavola rotonda.