La scuola deve essere sempre più un luogo di crescita, tutela, prevenzione e inclusione: investire sulla salute delle nuove generazioni significa investire sul futuro del Paese. Perciò sono estremamente soddisfatto per l’approvazione di ben tre emendamenti, da me presentati, al disegno di legge n. 1357, riguardante la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole. È una conquista che non fatico a definire storica, perché rafforza principi fondamentali in un momento segnato da un forte arretramento politico e da un progressivo definanziamento della sanità pubblica.
Gli emendamenti approvati introducono miglioramenti importanti al testo. Il primo valorizza l’autonomia delle istituzioni scolastiche, riconoscendo la loro capacità di introdurre e trasmettere nozioni e principi legati alla salute nel rispetto dell’autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e progettazione educativa. Il secondo prevede che le iniziative inserite nel Piano triennale dell’offerta formativa tengano conto delle necessità di alunne, alunni, studentesse e studenti, con particolare attenzione a chi ha disabilità o bisogni educativi speciali.
Il terzo inserisce un riferimento alla prevenzione primaria in odontoiatria, un tema troppo spesso sottovalutato ma essenziale per promuovere corretti stili di vita e ridurre le disuguaglianze fin dall’età scolare. Ringrazio tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno presentato e sostenuto questi emendamenti, a partire dal presidente della 7a commissione sen. Roberto Marti per la sensibilità dimostrata. È un segnale forte, che va in controtendenza rispetto al momento che stiamo vivendo, e dimostra che, quando si lavora insieme con serietà e nell’interesse del Paese, è possibile ottenere risultati concreti.